Itinerario di 14 giorni in Provenza e Camargue

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La Provenza è un sogno che profuma di lavanda, che si colora di lilla, di ocra e di verde smeraldo.

È una terra che parla al cuore di chi ama la natura come me, e che trova bellezza nei dettagli: nei campi che ondeggiano al vento, nei borghi arroccati, nei mercati pieni di colori e profumi.

In questo articolo ti porto con me in un viaggio On the Road di 14 giorni partito da Genova, alla scoperta del cuore della Provenza, tra paesaggi mediterranei, cultura autentica e borghi indimenticabili.

  • Giorno 1 – Da Genova a Èze, poi verso Valensole
  • Giorno 2 – Roussillon
  • Giorno 3 – Moustiers-Sainte-Marie e le Gole del Verdon
  • Giorno 4 – Gordes, Senanque e Isle-sur-la-Sorgue
  • Giorno 5 – Avignone
  • Giorno 6 – Saint-Rémy-de-Provence e Les Baux-de-Provence
  • Giorno 7 – Arles
  • Giorno 8 – Saintes-Maries-de-la-Mer, Camargue e Pont de Gau
  • Giorno 9 – Aigues-Mortes e Le Grau-du-Roi
  • Giorno 10 – Aix-en-Provence
  • Giorno 11 e 12 – Marsiglia
  • Giorno 13 – Bormes-les-Mimosas e Le Lavandou
  • Giorno 14 – Nizza e ritorno a Genova
Itinerario 1° settimana
Itinerario 2° settimana

Per un itinerario in Provenza di 14 giorni avere l’auto è fondamentale: ti permette di raggiungere borghi meno turistici, percorrere strade panoramiche e vivere la Provenza e la Camargue con tutta la libertà che meritano.
Per il noleggio io mi affido a DiscoverCars, un comparatore semplice e veloce che confronta in pochi secondi prezzi e compagnie diverse, così puoi trovare l’offerta più comoda e conveniente per te. 👉 Dai un’occhiata alle tariffe qui

Che tu stia organizzando un viaggio on the road o in coppia, la preparazione della valigia resta sempre un passaggio chiave: qui trovi la mia lista valigia scaricabile e stampabile, con sezioni dedicate a mare, montagna, estate e inverno.

Giorno 1 – Da Genova a Èze, poi verso Valensole

Siamo partiti da Genova, scelta strategica per risparmiare sull’aereo e iniziare subito l’avventura on the road.

Èze

La prima sosta è stata Èze (2h e 30 min di macchina da Genova), un borgo medievale sospeso tra cielo e mare. Passeggiare tra i suoi vicoli in pietra, con il profumo dei fiori e la vista sulla Costa Azzurra, è stato come entrare in una cartolina. Il giardino esotico, costruito sulle rovine di un castello, offre una vista mozzafiato. Peccato che il caldo soffocante ha reso molto faticosa la visita di questo gioiellino.

Per le prossime 3 notti abbiamo trovato un alloggio economico a Riez. Consiglio Riez come punto di partenza delle visite che seguono, cittadina carina e comoda per le distanze. Non vi consiglio invece il nostro appartamento, ho dato 4 come punteggio su booking!

Per trovare un alloggio comodo a Riez o nei dintorni di Valensole, puoi cercare direttamente qui:

Valensole e la strada della lavanda

Nel pomeriggio ci siamo immersi nei paesaggi della Provenza più autentica, nel cuore dell’altopiano di Valensole. Qui, distese infinite di lavanda ondeggiano al vento, creando un mare viola che profuma d’estate. (periodo per la fioritura della lavanda: tra fine giugno e metà luglio)

Abbiamo percorso la celebre Route de la Lavande (cercate D6 su maps), un itinerario panoramico che attraversa campi coltivati, piccoli villaggi e distillerie artigianali. Ogni curva regala una nuova prospettiva: file ordinate di lavanda che si perdono all’orizzonte, abbinate al giallo dei girasoli e al verde degli ulivi. È un’esperienza sensoriale totale, dove il profumo intenso si mescola al canto delle cicale e alla luce dorata del sole provenzale.

Il paesino di Valensole a mio parere non è degno di nota a parte la fontana e i lavatoi pubblici del XVI secolo ma voglio consigliare il ristorante Comptoir de Valérie dove abbiamo mangiato divinamente.

Per aggiungere esperienze guidate al tuo viaggio — dalla lavanda di Valensole alle Calanques di Marsiglia — qui trovi le attività disponibili in zona:

Giorno 2 – Roussillon e il sentiero dell’Ocra

Roussillon è un’esplosione di colori. Il villaggio, costruito con l’ocra estratta dalle sue colline, sembra dipinto a mano.

Abbiamo percorso il Sentiero dell’Ocra, un cammino tra canyon e formazioni rocciose che sembrano scolpite dal vento e dal tempo. È un luogo che ti fa sentire piccolo davanti alla potenza della natura, ma anche profondamente ispirato.

C’è la possibilità di fare due differenti sentieri: uno più breve (35 minuti) e uno più lungo (50 minuti), entrambi 3,50€ e sei libero di decidere al momento se proseguire per quello completo o tornare indietro facendo il percorso più breve. Ovviamente noi optiamo per quello più lungo che vi consiglio senza ombra di dubbio.

Portatevi vestiti, ma soprattutto scarpe di ricambio e facilmente lavabili perché si colorano di arancione!

Se cerchi un paio di scarpe comode da trekking leggero, lavabili e adatte anche per i borghi in pietra, trovi qualche idea su Amazon — cerca “scarpe trekking leggere donna lavabili”.

Anche il paesino di Roussillon è carino da visitare con i suoi vicoli e i negozi di souvenir.

Giorno 3 – Moustiers-Sainte-Marie e le Gole del Verdon

Moustiers-Sainte-Marie

Moustiers-Sainte-Marie è uno dei borghi più affascinanti della Provenza, tanto da essere inserito tra Les Plus Beaux Villages de France.

Arroccato tra due pareti rocciose, è attraversato da un torrente che forma una piccola cascata, il paese sembra uscito da una fiaba.

La sua posizione spettacolare, a pochi chilometri dal lago di Sainte-Croix e dalle Gole del Verdon, lo rende una tappa imperdibile.

Da non perdere, oltre alla passeggiata tra i vicoli del paese, la Chapelle Notre-Dame de Beauvoir. Non tanto per la cappella, ma per la vista mozzafiato sul borgo. Infatti questa cappella medievale  è raggiungibile tramite un sentiero di 262 scalini.

Gole del Verdon

Nel pomeriggio, le Gole del Verdon ci hanno lasciati senza fiato! E’ stato il posto che ci è piaciuto di più di tutto il viaggio!

La strada D952, che collega Moustiers-Sainte-Marie a Castellane, è uno dei percorsi più spettacolari per esplorare le Gole del Verdon, spesso chiamate il Grand Canyon d’Europa. Lungo questo tratto, si susseguono belvedere mozzafiato che offrono viste impareggiabili sul canyon scavato dal fiume Verdon, profondo fino a 700 metri!

Dopo aver scattato decine di foto dai punti panoramici, siamo andati a noleggiare un pedalò da Pédalos chez Nounet per goderci a pieno questo spettacolo della natura. Il noleggio costa 25€ all’ora. Noi lo abbiamo noleggiato per 2 ore e consiglio questa scelta. 2 ore sono il minimo per attraversare tutta la gola in tranquillità, fermarsi a fare foto e bagni e tornare, sostando anche al lago di Saint Croix.

Per completezza vi riporto qualcosa sulla Route des Crêtes (D23) che ho trovato in altri blog. E’ un anello panoramico di 23 km con 14 belvedere. Mi sarebbe piaciuto e avevamo anche iniziato a percorrerlo, ma il navigatore segnava almeno 1 ora di tragitto e noi non vedevamo l’ora di tuffarci nelle acque verde smeraldo. Quindi abbiamo deciso di tornare indietro. Se avete tempo è una opzione che potreste aggiungere al vostro viaggio.

Dopo 3 notti a Riez, ci siamo spostati di alloggio a Camount Sur Durance, molto comodo per le prossime mete. L’appartamento trovato su booking si chiama “Gite de campagne close beau soleil”. Una villetta enorme con 3 camere da letto, cucina, veranda all’aperto, lavatrice e macchina del caffe Nespresso. Questo lo consiglio. Unici nei: in aperta campagna gli animali sono rumorosi anche di notte e non esistono zanzariere! Ma se siete amanti della natura, è un’ottima scelta.

Giorno 4 – Gordes, Senanque e Isle-sur-la-Sorgue

Gordes: il balcone di pietra sulla Provenza

Arroccato su uno sperone roccioso a 340 metri d’altitudine, Gordes è uno dei borghi più iconici e fotografati della Provenza.

itinerario Provenza 14 giorni - borgo di Gordes

Le sue case in pietra calcarea chiara, costruite a terrazze sulla collina, sembrano scolpite nella roccia stessa e cambiano colore con la luce del giorno, passando dal bianco dorato al rosa tenue del tramonto. Non a caso, è stato scelto come set per il film Un’ottima annata con Russell Crowe, che ha contribuito a farlo conoscere al grande pubblico 

Passeggiare per Gordes è come entrare in un dipinto: le calades, le stradine acciottolate in pendenza, conducono a scorci pittoreschi, archi in pietra, facciate fiorite e terrazze con vista sul Parco Naturale del Luberon.

Ogni angolo è un invito a rallentare, osservare e lasciarsi incantare.

Potrai visitare il Castello di Gordes: risalente al X secolo e rimaneggiato in epoca rinascimentale che domina il villaggio con la sua imponenza.

E sostare nella bellissima Piazza Genty Pantaly : cuore pulsante del borgo, con la sua fontana e i platani ombrosi.

itinerario Provenza 14 giorni - fontana di Gordes

Abbazia di Sénanque

Lasciando Gordes, non devi perderti la visita all’iconica Abbazia di Sénanque che dista meno di 10 minuti di macchina. Questa abbazia è circondata da campi di lavanda in fiore: un luogo di pace, dove il tempo sembra essersi fermato.

Se non siete interessati a visitare l’interno dell’abbazia calcolate 20-30 minuti al massimo per scattare qualche bella foto.

itinerario Provenza 14 giorni - Abazia di Senanque

Purtroppo i campi davanti all’abbazia sono recintati e questa foto è stata fatta facendo passare il cellulare tra i buchi della recinzione! Ma tutto intorno ci sono altri campi molto belli, come quello della prima foto di questo articolo con l’albero e il trattore.

Isle-sur-la-Sorgue

La sera, ci siamo rilassati a Isle-sur-la-Sorgue, la “Venezia della Provenza”, con i suoi canali, i mulini ad acqua e i mercatini d’antiquariato. Tra i borghetti visitati per me questo è il 1° in classifica.

Mi è piaciuto tantissimo camminare per le stradine costeggiando i canali, vedere gli abitanti, anche signore di una certa età, chiacchierare amabilmente sedute con i piedi nell’acqua. Mi ha trasmesso un senso di pace e benessere, così rari negli ultimi tempi.

itinerario Provenza 14 giorni - borgo di Isle sur la Sorgue

Consiglio di visitarla sia di giorno, per godere dei riflessi dell’acqua e dei colori dei mercatini, sia di sera, quando i canali si illuminano con le luci soffuse dei locali e dei ristoranti, creando un’atmosfera magica e romantica.

Abbiamo cenato da “Suzette” con delle ottime crepes salate.

Giorno 5 – Avignone

Appena varcata la soglia delle mura medievali di Avignone, si percepisce subito che questa città ha avuto un passato grandioso.

Ma è solo quando ti trovi davanti al Palazzo dei Papi che la storia ti travolge davvero. L’edificio è immenso, severo, maestoso. Le sue torri svettano nel cielo come sentinelle di pietra, e tu, lì sotto, ti senti una formica. Minuscola. In silenzio.

itinerario Provenza 14 giorni - Avignone

Proprio accanto al palazzo c’è la Basilica di Notre-Dame-des-Doms. L’interno è semplice ma suggestivo, invita alla riflessione.

E poi, naturalmente, non poteva mancare una passeggiata sul celebre Pont Saint-Bénézet, il famoso “ponte di Avignone”.
Oggi ne restano solo quattro arcate, ma camminarci sopra è come attraversare una leggenda. Il vento che soffia sul fiume, la vista sulle mura e sul palazzo, creano un’atmosfera sospesa, quasi magica.

Avignone è una città che impone rispetto, che ti fa riflettere su quanto sia piccolo l’uomo davanti alla grandezza della storia. Ma è anche viva, vibrante, con le sue piazze animate, i caffè all’aperto e l’aria di cultura che si respira ovunque.

Se vuoi vivere Avignone con una guida che ti racconta la storia del Palazzo dei Papi e del centro medievale, puoi trovare qui le esperienze disponibili:

Giorno 6 – Saint-Rémy-de-Provence e Les Baux-de-Provence

Sono 2 piccoli borghi visitabili in qualche ora: uno la mattina e uno il pomeriggio.

Saint-Rémy-de-Provence

Anche Saint Remy ha un bel centro storico con viette caratteristiche, fontane, negozi e piazze alberate.

Qui si respira arte:  Van Gogh dipinse alcune delle sue opere più celebri durante il suo soggiorno nel manicomio di Saint-Paul-de-Mausole. In quel periodo, nonostante la sofferenza, dipinse oltre 150 opere, ispirato dai paesaggi che vedeva dalla finestra della sua stanza: campi di grano, cipressi, ulivi e cieli stellati. I paesaggi che lo ispirarono sono ancora intatti.

Ma Saint-Rémy è famoso anche perché qui nacque Michel de Nostredame, meglio conosciuto come Nostradamus, e la sua casa natale è ancora visibile in Rue Hoche, accanto alla fontana che porta il suo nome.

Les Baux-de-Provence

Nel pomeriggio ci spostiamo a Les Baux-de-Provence che dista meno di 20 minuti in macchina. Questo borgo per me è il 2° in classifica, mi è piaciuto moltissimo.

Arroccato su uno sperone roccioso, è un villaggio medievale che domina la valle.

Il cuore del borgo è il Castello di Les Baux, oggi in rovina ma ancora imponente. La vista dalla sommità è mozzafiato: si spazia dalle Alpilles fino al mare, in un panorama che toglie il fiato.

Una curiosità affascinante: la bauxite, il minerale da cui si estrae l’alluminio, prende il nome proprio da questo villaggio. Fu scoperta qui nel 1821 dal geologo Pierre Berthier, e il nome “bauxite” deriva da Les Baux. Per decenni, le cave della zona hanno fornito materia prima per l’industria metallurgica, lasciando un’impronta storica e geologica importante.

Avrei tanto voluto visitare il Carrières de Lumières, uno spettacolo immersivo di arte e musica proiettato nelle cave di pietra, ma i miei figli erano ormai troppo stanchi. Devo ritornarci! È uno spettacolo immersivo straordinario: proiezioni monumentali di opere d’arte su pareti, soffitti e pavimenti delle antiche cave di pietra, accompagnate da musica. L’effetto, dicono, è semplicemente travolgente. Ti consiglio di prenotare il biglietto in anticipo per evitare code e trovare il tuo orario preferito. 👉 Prenota qui il biglietto per le Carrières de Lumières

Giorno 7 – Arles

Ci spostiamo di alloggio a Saint-Martin-de-Crau, strategico per i successivi spostamenti. Alloggiamo all’Ibis Budget Porte de Camargue hotel. Struttura pulita e finalmente alla reception qualcuno parla inglese! Consiglio anche il ristorante dell’hotel, si mangia bene e forse il posto più economico dove abbiamo cenato.

Arles: tra Roma, Van Gogh e la luce della Provenza

Dedichiamo la giornata alla visita di Arles. E’ una città che vibra di storia romana e spirito bohémien. Fondata dai Romani lungo il Rodano, conserva un patrimonio storico straordinario, ma è anche un luogo che ha ispirato l’anima tormentata di Van Gogh, che qui visse uno dei suoi periodi più creativi.

Il cuore della città è il maestoso Anfiteatro Romano, un “Colosseo in miniatura” perfettamente conservato, che un tempo ospitava corse di bighe e lotte tra gladiatori. Oggi è ancora vivo: accoglie concerti, spettacoli e le celebri corride camarguesi, dove il toro non viene ucciso, ma sfidato in modo simbolico 

il Teatro Antico e i Criptoportici romani testimoniano la grandezza dell’antica Arles, mentre la Cattedrale di Saint-Trophime, con il suo portale scolpito e il chiostro romanico-gotico, è un capolavoro di arte sacra, inserito nel Patrimonio UNESCO. 

Arles è una città che vibra di storia, arte e luce. È viva, autentica, e ti resta dentro. Mostre d’arte e fotografiche sono ad ogni angolo. Perfetta da esplorare a piedi, lasciandosi guidare dall’istinto e dalla bellezza. Non dimenticate di farvi una bellissima passeggiata sulle sponde del fiume Rodano.

Abbiamo pranzato nella boulangerie Poudevigne, che a differenza di altri panifici, ha la saletta con aria condizionata e toilette a disposizione, senza sovraprezzo.

Se vuoi esplorare Arles con una guida o prenotare esperienze nella zona, qui trovi le attività disponibili:

Giorno 8 – Saintes-Maries-de-la-Mer, Camargue e Pont de Gau

Pont de Gau: il regno dei fenicotteri rosa

Visitare il Parco Ornitologico di Pont de Gau, nel cuore della Camargue, è stata una delle esperienze più emozionanti del viaggio. Appena varcato l’ingresso, mi sono trovata immersa in un paesaggio fatto di lagune, canneti e cieli infiniti, abitato da centinaia di fenicotteri rosa. Erano ovunque: in volo, in gruppo, in posa perfetta… e io, con lo smartphone in mano, ero felice come una bambina.

Ho scattato migliaia di foto, cercando di catturare ogni dettaglio: il riflesso delle ali sull’acqua, le zampe sottili che si muovevano lente nel fango, i giochi di luce tra le piume.

Ma la verità è che nessuna immagine può restituire la magia del silenzio interrotto solo dal verso di questi splendidi esemplari, o la sensazione di essere spettatrice privilegiata di uno spettacolo naturale così puro.

Il parco è ben curato, con sentieri facili da percorrere e punti di osservazione perfetti per chi ama la fotografia o semplicemente vuole connettersi con la natura. È un luogo che invita alla calma, alla contemplazione, e che ti lascia dentro una gioia semplice e profonda.

Il biglietto d’ingresso costa 8€ per gli adulti e 5€ per i bambini dal 4 ai 12 anni. Non è necessaria la prenotazione.

La Camargue è una terra selvaggia, dove i cavalli bianchi e tori corrono liberi e i fenicotteri rosa danzano tra le lagune.

Saintes-Maries-de-la-Mer: spiritualità gitana e profumo di mare

Arriviamo a Saintes-Maries-de-la-Mer, un piccolo villaggio di pescatori, affacciato sul mare e circondato da lagune e saline.

Il cuore del paese è la chiesa fortificata di Notre-Dame-de-la-Mer, che domina la piazza centrale. Massiccia e austera, sembra più una fortezza che un luogo di culto, ma al suo interno si respira un’intensa spiritualità.

Qui si venera Santa Sara, la patrona dei gitani. Non perderti la salita sul tetto della chiesa di Saintes-Maries-de-la-Mer, ne vale davvero la pena!  Salendo sul tetto in pietra, si può ammirare una vista spettacolare a 360° sulla Camargue, sul mare e sul villaggio.

Passeggiare per le vie di Saintes-Maries è un piacere: negozietti di artigianato, ristorantini con terrazze vista mare. Il lungomare è perfetto per una passeggiata. Io non ho perso l’occasione di fare un bagno rinfrescante nelle acque limpide di questo mare.

Giorno 9 – Aigues-Mortes e Le Grau-du-Roi

Aigues-Mortes: mura medievali e saline rosa nel cuore della Camargue

Aigues-Mortes è una città fortificata che sembra uscita da un libro di storia. Circondata da imponenti bastioni medievali perfettamente conservati, si trova nel cuore della Camargue, tra paludi salmastre e saline dai colori surreali. Il suo nome, che significa “acque morte”, richiama proprio la natura stagnante e salmastra del territorio che la circonda 

Non puoi perderti la passeggiate lungo le mura di cinta, lunghe 1,6 km e punteggiate da torri e porte monumentali, è un’esperienza suggestiva.

Dalla sommità si gode una vista spettacolare sulle Salins du Midi, le saline più grandi d’Europa, che in estate si tingono di rosa grazie alla presenza dell’alga Dunaliella salina. È qui che si produce il celebre fleur de sel, raccolto ancora oggi a mano con grande cura 

All’interno delle mura, il borgo si sviluppa in un reticolo ordinato di stradine, piazzette e botteghe artigiane. Il cuore pulsante è Place Saint-Louis, animata da caffè, ristoranti e dalla statua del re che nel XIII secolo fece costruire la città come punto di partenza per le Crociate

Aigues-Mortes è anche colore e natura: le saline, i fenicotteri rosa. È un luogo dove la storia si intreccia con la bellezza selvaggia della Camargue, regalando emozioni autentiche e panorami indimenticabili.

Plage de l’Espiguette: dune, vento e libertà ai confini della Camargue

A pochi chilometri da Aigues-Mortes, Le Grau-du-Roi ci ha regalato una delle esperienze più selvagge del nostro viaggio: la Plage de l’Espiguette. Questa spiaggia immensa, lunga quasi 10 km e larga fino a 700 metri, è un vero e proprio deserto di sabbia affacciato sul Mediterraneo.

Le dune bianche, alte fino a 12 metri, si muovono lentamente con il vento, creando un paesaggio lunare e mutevole.

Camminare tra le dune, con il vento tra i capelli e il rumore del mare in sottofondo, è un’esperienza di libertà assoluta. Non ci sono stabilimenti, né costruzioni: solo sabbia, cielo e mare. È un luogo perfetto per chi cerca tranquillità, natura e spazi infiniti.

Anche in piena estate, la vastità della spiaggia permette di trovare angoli isolati dove sentirsi davvero lontani da tutto. La spiaggia è anche un sito protetto, classificato come Grand Site de France, per la sua biodiversità unica.

Abbiamo trascorso qui un pomeriggio indimenticabile, tra bagni in acque limpide, passeggiate tra le dune e fotografie a non finire.

È un luogo che ti fa sentire piccolo davanti alla natura, ma anche profondamente grato di poterla vivere così, nella sua forma più pura.

Cambiamo alloggio e ci spostiamo a Marsiglia. Mi sento di consigliare l’Aparthotel Adagio Marseille Timone, comodo e vicinissimo a metro e supermercati. L’unico neo è il parcheggio che essendo accanto all’ospedale di Marsiglia è impossibile da trovare! E l’albergo si fa pagare 16€ al giorno!

Giorno 10 – Aix-en-Provence

Aix-en-Provence è una città che conquista con la sua raffinata eleganza e il suo ritmo lento, quasi aristocratico. Passeggiando lungo il Cours Mirabeau, il viale alberato che taglia in due il centro storico, si è circondati da palazzi nobiliari, caffè all’aperto e fontane che sembrano raccontare storie antiche. Ogni angolo è curato, ogni dettaglio ha un tocco di bellezza.

La città è famosa per le sue mille fontane, tanto da essere soprannominata la città dell’acqua. Alcune sono monumentali, altre nascoste tra i vicoli, ma tutte contribuiscono a creare un’atmosfera fresca e poetica, soprattutto nelle giornate estive.

Aix è anche la città di Paul Cézanne, il pittore che ha rivoluzionato l’arte moderna. Non abbiamo visitato il suo atelier perché la coda era immensa e i miei adolescenti sono poco interessati all’arte.

Il centro storico è un dedalo di stradine acciottolate, mercatini profumati di lavanda e spezie, boutique eleganti e gallerie d’arte. Ogni scorcio una cartolina. E poi ci sono le piazze, come Place des Cardeurs o Place d’Albertas, dove ci si può fermare per un aperitivo e osservare la vita che scorre.

Aix-en-Provence è una città che invita a rallentare, a godere delle piccole cose, a lasciarsi ispirare. È il perfetto equilibrio tra cultura, natura e dolcezza di vivere.

Ci è piaciuta moltissimo.

Giorni 11-12 – Marsiglia

Marsiglia è una città dai mille volti: il Porto Vecchio, il quartiere Le Panier con i suoi murales, la basilica di Notre-Dame de la Garde che veglia dall’alto. Abbiamo fatto una gita in barca alle Calanques, dove il mare si insinua tra le rocce bianche. Due giorni intensi, tra sapori mediterranei e panorami mozzafiato.

Trovi l’articolo completo su Marsiglia in questo link

Ultimo giorno prima della partenza decidiamo di avvicinarci verso l’Italia per spezzare il viaggio e alloggiamo a Bormes-les-Mimosas che da Marsiglia sono quasi 2 ore di macchina. Qui l’alloggio è il più costoso di tutte le 2 settimane, si vede che siamo al mare! Per fortuna ci stiamo solo una notte!

Giorno 13 – Bormes-les-Mimosas e Le Lavandou

Le Lavandou

La mattina ci siamo regalati un tuffo nelle acque cristalline di  Le Lavandou.

Sulla strada costiera abbiamo visto calette splendide, ma non abbiamo trovato parcheggio, quindi se volete andare in una particolare spiaggia dovrete muovervi presto.

Noi ci siamo fermati nella spiaggia vicino al paese con ampio parcheggio.

Ed è andata più che bene visto l’acqua meravigliosamente trasparente.

Bormes-les-Mimosas

Pomeriggio/serata a Bormes.

Bormes-les-Mimosas è uno dei borghi più incantevoli della Provenza, arroccato sulle colline che dominano la costa del Mediterraneo. Famoso per la sua fioritura di mimose in inverno, il villaggio è un tripudio di colori e profumi tutto l’anno. Le sue stradine lastricate, le case in pietra con persiane color pastello e i balconi fioriti creano un’atmosfera romantica e senza tempo. Passeggiando tra i vicoli, si scoprono scorci panoramici sul mare, botteghe artigiane e giardini rigogliosi.

Giorno 14 – Nizza e ritorno a Genova

Nizza è una città che ti accoglie con il blu intenso del mare. È il perfetto equilibrio tra eleganza francese e anima italiana, tra arte e dolce vita. Passeggiare lungo la Promenade des Anglais, con il mare da un lato e i palazzi Belle Époque dall’altro, è un’esperienza che sa di vacanza, di libertà, di luce.

Il centro storico, con le sue stradine strette, le persiane colorate è un piccolo mondo a parte. I suoi grandi parchi cittadini pieni di vita.

Lontano dal centro, ma se avete la mcchina ve lo consiglio, c’è la rosticceria/pasticceria Le Peche Mignon (www.peche-mignon-nice.com/ ). Hanno una varietà di proposte per il pranzo e la cena, tutte ottime con un rapporto qualità/prezzo eccellente! E i dolci semplicemente strepitosi!  I proprietari italiani sono persone eccezionali.

Nizza è il luogo ideale per salutare la Provenza con un ultimo sguardo pieno di bellezza e gratitudine. È il finale perfetto per un viaggio che ha toccato il cuore.

Consigli utili:

Come muoversi in Provenza:

Vi consiglio di usare l’auto per avere la massima libertà negli spostamenti e negli orari. Le strade sono ben segnalate e in buono stato. La benzina in Francia costa solo poco meno rispetto all’Italia. 

Considerate almeno tre o quattro punti di riferimento per il vostro on-the-road, in cui fare base per esplorare i dintorni. Scegliere solo un alloggio significherebbe stare molto tempo in auto e perdervi tanto delle meraviglie locali.

Pasti:

Al ristorante, prendendo un piatto unico a testa, abbiamo speso intorno ai 20€ a testa, considerando che purtroppo noi beviamo acqua frizzante e in proporzione costa meno la birra! (abbiamo speso 6-6,5€ per una bottiglia da litro)

A pranzo, per risparmiare, abbiamo optato per le boulangerie (panifici) che con un pezzo di quiche (torta salata) o una baguette farcita, ce la siamo cavata con circa 5€ a testa.

Se soffrite di intolleranze o allergie, sarà complicato trovare qualcosa che si adatti alle vostre esigenze. Mio figlio è intollerante al lattosio, ma le baguette hanno tutte il formaggio e anche per la colazione, impossibile trovare brioche o croissant senza lattosio. A mia figlia non piacciono i pomodori, ma poteva anche essere allergica: tutti i panini erano farciti con il pomodoro!

Google Maps:

Vi lascio gli itinerari di Google Maps di entrambe le settimane. Utili da utilizzare direttamente sul vostro smartphone:

Itinerario 1° settimana: https://maps.app.goo.gl/kT2tUQQTUBuqV7vP8

Itinerario 2° settimana: https://maps.app.goo.gl/F46rCKjqZYpTbNoQ7

Se avete domande o curiosità scrivetemi nei commenti, sarò molto felice di aiutarvi!

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Grazie per supportare il mio lavoro

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2 Comments
  • Simona Suma
    Febbraio 22, 2026

    Ciao mi consigli dove soggiornare per l’itinerario che hai fatto

    • admin
      Febbraio 26, 2026

      Ciao Simona, noi abbiamo cambiato 5 alloggi nei 14 giorni per ridurre gli spostamenti quotidiani in macchina. Abbiamo alloggiato a Riez, poi Camount Sur Durance , poi Saint-Martin-de-Crau, poi Marsiglia e l’ultima notte a Bormes-les-Mimosas per avvicinarci a Genova dove riprendevamo l’aereo. Se mi dici quali tappe vuoi vedere e quanti giorni hai a disposizione, posso aiutarti.