Bangkok in 4 giorni: templi, mercati e consigli

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Bangkok in 4 giorni è il tempo giusto per lasciarsi sorprendere da questa città che ti dà il benvenuto senza troppi preamboli: caotica, dorata, rumorosa, e proprio per questo capace di stupirti fin dal primo giorno. Quattro giorni bastano per respirarne l’anima più sacra e quella più quotidiana, tra templi scintillanti e canali che profumano di mercato.

L’aeroporto di Bangkok sembra più grande del paese dove abito io 😅

Ecco come ho organizzato per il viaggio con la mia famiglia, tappa dopo tappa.

L’arrivo: il primo contatto con Bangkok

Dopo quindici ore di volo e un fuso orario completamente ribaltato, l’ultima cosa che avevo voglia di fare era capire come funzionano Grab o i mezzi pubblici thailandesi con i bagagli e due ragazzi stanchi al seguito. Per questo, prima ancora di partire dall’Italia, avevo organizzato via WhatsApp un transfer privato con un fornitore locale di servizi turistici — un contatto suggerito da un’amica che era stata pochi mesi prima a Bangkok, che si è rivelato una delle scelte migliori di tutto il soggiorno.

Ci aspettava in aeroporto con un cartello, ci ha accompagnati in hotel senza intoppi con una macchina con aria condizionata (fondamentale con il caldo afoso di Bangkok), e da quel primo contatto ho capito che avremmo continuato a lavorare insieme anche nei giorni successivi. Hanno un sistema particolare per cui la persona che gestisce i transfer e con cui messaggi su WhatsApp è sempre al corrente di come procedono le cose: si scambiano le foto del nostro arrivo in aeroporto e del nostro arrivo in hotel. Ti senti sempre seguita per qualsiasi esigenza o problema. Il prezzo lo concordi prima ed è assolutamente conveniente, più o meno simile a Grab, ma qui lo puoi prenotare in anticipo.

Bangkok in 4 giorni: giorno 1 — Il cuore sacro della città: Grand Palace, Wat Pho, Wat Arun

Il primo giorno pieno lo abbiamo dedicato ai tre templi simbolo di Bangkok, tutti raggiungibili a piedi o con una breve traversata in barca lungo il fiume Chao Phraya.

Grand Palace — Si comincia presto, prima che il caldo e la folla prendano il sopravvento. Il complesso del Palazzo Reale, con il Wat Phra Kaew e il suo Buddha di Smeraldo, è un tripudio di ori e specchi che lascia senza fiato anche chi, come me, non è mai stato un’amante degli sfarzi. È tutto così bello, così lontano dalla nostra architettura: ogni statua, ogni tempio, ogni angolo è da fotografare. Ho voluto fortemente venire in Asia per visitare i suoi templi buddisti. Quest’anno sono alla ricerca di qualcosa di diverso dal solito, la ricerca della pace interiore, che per il mio burnout è stata messa a dura prova. Certo, sono templi molto frequentati da turisti, e la pace e l’introspezione che speravo di trovare non sono state semplici da raggiungere, ma sei circondata da così tanta bellezza che quella pace, anche solo per qualche istante, la trovi comunque — nascosta tra gli ori e i mosaici, non nel silenzio ma nella meraviglia.

Bangkok in 4 giorni - Grand Palace

Il Buddha di smeraldo non posso mostrarvelo, perché all’interno non è consentito fare foto o video. Il rispetto delle regole, sempre! È curioso sapere che non è fatto di smeraldo, bensì di giada, e tre volte l’anno il re in persona gli cambia gli abiti d’oro a seconda della stagione. E anche se è chiamato Palazzo Reale, la famiglia reale non abita più qui: oggi è usato per cerimonie ufficiali, incoronazioni e banchetti di stato.

Se pensate di aggiungere i templi buddisti nel vostro programma, ricordate di portare un abbigliamento rispettoso del dress code richiesto — spalle e ginocchia coperte, altrimenti niente ingresso.
Portate anche un paio di calzini da mettere quando togliete le scarpe per entrare nei templi, se non volete camminare scalzi. Scarpe comode da togliere sono di grande aiuto (io ho usato le Skechers slip-in e le ho trovate comodissime — le trovi qui su Amazon).
Anche cappello, ventaglio e crema solare sono d’obbligo.

Biglietto: 550 THB (circa 13€).

Occhio ai truffatori all’esterno dei templi: ti dicono che i templi sono chiusi per convincerti a fare una corsa con i loro tuk-tuk e farti “visitare la città”. Informatevi sui siti ufficiali e non fatevi ingannare.

Uscendo dal Grand Palace, prima di raggiungere la seconda tappa della giornata, vi consiglio di prendervi una pausa rinfrescante da Golden Place. Un posto carino con posti a sedere al secondo piano, dove sedersi al fresco e bersi qualcosa di fresco o mangiare uno spuntino. Noi in quattro, tra bibite (succhi di frutta, tè freddi confezionati) e biscottini, abbiamo speso 99 THB (2,60€). Questi sono i piccoli lussi che ci siamo concessi in Thailandia: fare più pause nei locali per bere qualcosa e riposarci. In Italia e in Europa una pausa così costa almeno 20€ e, per chi viaggia tanto cercando sempre di risparmiare, farlo tutti i giorni, più volte al giorno, incide parecchio sul budget della vacanza.

Wat Pho — A due passi dal Palazzo, il tempio del Buddha Sdraiato è tra i miei preferiti: lungo 46 metri, alto 15, una figura dorata che non si riesce a inquadrare tutta insieme, in un complesso che profuma di incenso e tranquillità nonostante i turisti. Si rimane esterrefatti dalle dimensioni del Buddha. Puoi arrivare preparata conoscendone le misure, puoi aver visto decine di foto, ma trovarti lì davanti a tanta maestosità ti lascia senza fiato.

Bangkok in 4 giorni - Budda sdraiato

Non perdetevi le piante dei piedi, intarsiate in madreperla con 108 simboli di buon auspicio.

Biglietto: 300 THB (circa 8€).

piedi budda sdraiato wat poh

Uscendo da Wat Pho per andare a prendere il traghetto al Tha Tien Pier, vi trovate vicino al Tha Tien Market, dove potete godervi il pranzo con lo street food direttamente nel mercato. Si soddisfa qualsiasi esigenza: cibo locale, hamburger, dolci, c’è di tutto.

Costo del biglietto del traghetto al Tha Tien Pier: 5,5 THB (0,14€).

Wat Arun — Finito il pranzo, la traversata del fiume in barca-taxi per raggiungere il Tempio dell’Alba, sull’altra sponda. Dicono che il momento più fotogenico della giornata sia il tramonto, quando le guglie ricoperte di porcellana si accendono di rosa e arancio, ma va benissimo anche in orario pomeridiano. È un tempio bellissimo, reso ancora più particolare da tutte le persone che affittano gli abiti tradizionali thai per farsi un book fotografico. Molto suggestivo.

torre wat arun

La torre centrale, il Prang, è alta 70 metri ed è rivestita da milioni di pezzi di porcellana cinese, usati nell’Ottocento come zavorra nelle navi mercantili e poi riutilizzati per creare fantastici mosaici floreali: il più grande capolavoro di riciclo!

Prezzo del biglietto: 200 THB (circa 5€), bottiglietta d’acqua inclusa.

Per chi preferisce un tour guidato invece di organizzarsi da sola: qui trovate un’opzione comoda su GetYourGuide.

Giorno 2 — Fuori città: Maeklong Railway Market, Damnoen Saduak, Wat Samphran

Il secondo giorno del nostro itinerario a Bangkok in 4 giorni è una giornata lontano dal centro, per scoprire una Thailandia più sorprendente. E qui il nostro fornitore di transfer si è confermato più di un semplice autista: lo stesso servizio contattato per l’aeroporto ci ha organizzato l’intera giornata con un driver privato, che è venuto a prenderci in hotel e ci ha accompagnati in entrambi i mercati.

È stato lui, conoscendo bene la zona, a suggerirci di aggiungere una tappa non prevista — il Wat Samphran, che si trovava di strada — e a consigliarci anche dove mangiare. Il tipo di dettaglio che fa la differenza tra un’escursione organizzata “a pacchetto” e una su misura: nessuna fretta, nessun copione, solo qualcuno che conosce davvero il territorio.

Maeklong Railway Market — Il mercato che si “piega” al passaggio del treno è una di quelle scene che sembrano inventate per Instagram e invece sono verissime: bancarelle di carne, pesce e verdura a pochi centimetri dai binari, che si ritraggono in pochi secondi al suono del treno in arrivo. Io ho scelto di vedere il mercato dal treno, in totale sicurezza: ho chiesto al driver di lasciarci alla fermata di Lat Yai, abbiamo acquistato il biglietto a bordo dal controllore per pochi centesimi di euro e siamo scesi alla stazione di Maeklong, proprio attraversando il mercato. Incredibile come le merci restino sotto le rotaie fino all’ultimo secondo! Una volta scesi in stazione, abbiamo visitato il mercato con tutta calma.

Bangkok in 4 giorni - Maeklong Railway Market

Vi consiglio di vedere il video dell’esperienza completa del mercato più pazzo del mondo: guardatelo qui.

Damnoen Saduak Floating Market — Il mercato galleggiante più famoso della Thailandia, tra barchini carichi di frutta tropicale e cuoche che friggono direttamente sull’acqua.

Una tappa super-turistica che con la Thailandia autentica non ha nulla a che vedere. Ero consapevole che sarebbe stata una tappa “finta”, ma una volta nella vita andava vista, anche solo per potermi fare un giudizio consapevole e sincero. Non la consiglierei come un must assoluto da vedere a Bangkok.

Wat Samphran

Chiusura di giornata con il tempio del “drago rosa”, l’edificio cilindrico avvolto da un enorme drago scolpito che sale a spirale fino in cima.
Non era nei nostri piani iniziali, ma proprio grazie al consiglio del driver è diventata una delle tappe più fotografate della giornata. Meno noto ai turisti, ma di grande impatto visivo.
Biglietto: 20 baht (meno di 1 euro)

Il reel del tempio del drago: guardatelo qui.

Per pranzo inizialmente avevo deciso di prenotare da Bubble in the Forest, un ristorante molto famoso tra i turisti, in una cornice scenografica, ma le recensioni sul servizio e sulla qualità del cibo mi hanno fatto cambiare idea. Ho chiesto consiglio al nostro ormai “agente di viaggio locale” e mi ha proposto After the Rain: un posto molto bello, direttamente sui canali, dove alla fine del pranzo si può anche navigare in canoa, gratis se si è pranzato o cenato lì. Anche questo è un posto turistico, ma il cibo thai è buonissimo e l’ambiente splendido.

Giorno 3 — Bangkok autentica: Lumphini Park, Talat Noi, Chinatown, Wat Traimit, Benjakitti Park

Il terzo giorno del nostro itinerario a Bangkok in 4 giorni è il giorno delle contraddizioni della città, quello che racconta Bangkok senza filtri.

Bangkok in 4 giorni Lumpini Park

Lumphini Park — La mattina si apre nel primo grande polmone verde della città, tra jogger mattinieri, lezioni di tai chi all’aperto e, se si è fortunati (o un po’ spaventati), gli immancabili varani che nuotano placidi nei laghetti. Un’immagine che resta impressa più di tanti templi. Un parco molto curato e pulito, in cui è davvero piacevole passare qualche ora in totale relax.

Varani Lumpini Park

Chinatown — Mi aspettavo una Chinatown come quella di Londra: un quartiere caratteristico, pieno di colori, musica, ristoranti cinesi. Beh, mi sbagliavo di grosso. Sarà stata la falsa aspettativa, ma questo quartiere non mi è piaciuto affatto: caos, traffico impossibile, odori forti non sempre piacevoli — un’esperienza che non rifarei e che non consiglierei a chi deve visitare Bangkok con tempo limitato. L’unico posto che mi è piaciuto davvero è Iden, dove abbiamo assaggiato il famoso matcha e lasciato un messaggio alla Eli più giovane 😊. Un locale non proprio economico rispetto allo standard della zona.

Tra Chinatown e Talat Noi si trova il tempio Wat Traimit.

Wat Traimit — Il Tempio del Buddha d’Oro custodisce una statua di 5,5 tonnellate d’oro massiccio, scoperta per caso decenni fa quando un rivestimento di gesso si crepò durante un trasporto. Una storia che vale la visita.
Biglietto: 100 THB (2,60€).

Talat Noi — Il quartiere di street art e vecchie officine a due passi dal fiume, dove i murales convivono con templi cinesi nascosti e cortili pieni di ruggine e memoria. Uno dei posti che raccontano meglio la Bangkok che cambia.

bangkok in 4 giorni Talat Noi

Dopo il giro tra i murales e qualche tempio cinese nascosto, ci siamo fermati a Hong Sieng Kong, un posto molto caratteristico sulla riva del fiume — anche questo non proprio economico rispetto allo standard della zona. Siamo tornati in hotel abbastanza stanchi e ci siamo riposati dopo una doccia obbligatoria, vista il caldo torrido della giornata.

Benjakitti Park — A soli dieci minuti di passeggiata dal nostro hotel, questo parco moderno con passerelle sull’acqua e la skyline di Bangkok sullo sfondo è stato il modo perfetto per chiudere la giornata: il contrappunto ideale dopo ore di caos e mercati. Molto frequentato da locali e turisti, ma nonostante tutto un posto davvero rilassante, immersi nel verde, con il lago che regalava una leggera brezza piacevolissima.

Bangkok in 4 giorni Benjakitti Park
Benjakitti Park Bangkok

Giorno 4 — Shopping e design: ICONSIAM

Se qualcuno mi propone un centro commerciale durante un viaggio lo guardo malissimo e lo depenno all’istante dal programma, ma qui più fonti mi avevano garantito che fosse un’esperienza da non perdere, quindi l’ultimo giorno pieno della nostra “Bangkok in 4 giorni” lo abbiamo dedicato a ICONSIAM, il mega centro commerciale sul fiume.

mercato galleggiante Iconsiam

Avevano ragione: mi è piaciuto molto, ed è stato soprattutto un buon modo per rallentare dopo giorni intensi, con aria condizionata e comfort a portata di mano — utile anche se si viaggia con bambini o ragazzi, per una pausa dal caldo. È davvero un’esperienza più che un semplice shopping mall: il mercato galleggiante al coperto al piano terra, i marchi di lusso, la vista sul Chao Phraya.

Le prime notti le abbiamo trascorse al Rembrandt Hotel, nella zona Sukhumvit. Lo consiglio perché vicinissimo a MRT e BTS, in una zona ben servita da ristoranti, 7-Eleven, centri massaggi, e a 10-15 minuti a piedi da Benjakitti Park. Lo trovate qui.

Oppure qui sotto vi lascio mostro alternative nella stessa zona, ce n’è per tutte le tasche. 😉

Abbiamo cenato tutte le sere vicino al nostro hotel: dopo giornate intense di camminate e caldo, non abbiamo voluto allontanarci. Consiglio sicuramente il ristorante P.Kitchen, dove abbiamo cenato tre sere su quattro: posto pulito, personale gentilissimo, cibo buonissimo, porzioni abbondanti e prezzo assolutamente contenuto. Eccolo qui.

Un altro posto dove ci siamo trovati bene, vicino all’hotel, è Palm@18: cibo ottimo, personale gentile, e danno anche repellente per zanzare e igienizzante per le mani. Lo trovate qui.

Ultima notte: vicino all’aeroporto

Al rientro da Koh Samui abbiamo scelto di dormire l’ultima notte vicino all’aeroporto, per eliminare lo stress del traffico mattutino di Bangkok. Hotel eccellente — peccato non aver sfruttato piscina, sauna e palestra, ci siamo stati troppo poco. Ma la scelta è stata perfetta: dista solo 10 minuti di macchina dall’aeroporto e ha lo shuttle gratuito da e per l’aeroporto, basta prenotarlo. Lo trovate qui.

Bangkok in 4 giorni: le mie impressioni

È una città che riesce a sorprenderti continuamente. Ci sono luoghi che rimarranno impressi nella mia memoria, come Wat Pho, il Tempio del Drago, il mercato ferroviario e la passeggiata serale al Benjakitti Park. Altri, come Chinatown, non mi hanno lasciato lo stesso entusiasmo. Ma credo sia proprio questo il bello dei viaggi: vivere ogni destinazione con il proprio sguardo e farsi un’opinione personale.

Se stai organizzando un viaggio in Thailandia, il mio consiglio è di dedicare a Bangkok almeno quattro giorni. Ti permetteranno di andare oltre le attrazioni più famose e di scoprire una città ricca di sfaccettature, capace di sorprenderti molto più di quanto immagini.

Se non hai ancora letto come ho organizzato l’intero viaggio in Thailandia con la mia famiglia, trovi qui l’articolo con tutti i dettagli: voli, documenti, budget e la panoramica generale del percorso. Qui invece ci concentriamo su Bangkok, tappa dopo tappa.

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